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Progetto di integrazione degli alunni stranieri

L'accordo  di rete ha lo scopo di sviluppare la collaborazione tra le diverse scuole per assumere una linea  comune capace di  affrontare in modo efficace le problematiche culturali ed organizzative rappresentate da un aumento progressivo delle iscrizioni nelle scuole di alunni stranieri.
L'accordo, in sintesi,  ha come oggetto la progettazione, la condivisione e la realizzazione di attività riguardanti l'accoglienza, l'integrazione  di alunni stranieri e l'attivazione di percorsi di alfabetizzazione e/o di potenziamento della lingua italiana.

Progetto Intercultura (Anno Scolastico 2011-2012)

  Inserimento,integrazione,interazione culturale e prevenzione del disagio e della dispersione   scolastica.

Percorso di Progettazione e Soggetti Coinvolti

Il progetto intercultura nell'anno scolastico 2011/2012, nel Circolo didattico di Malnate, prevede 5 diversi tipi di intervento:

  1. Progetto di educazione interculturale "I colori del mondo" nella scuola dell'infanzia  Sabin di Gurone;
  2. Progetto di educazione interculturale "Una scuola aperta sul mondo" anno 8° nella scuola dell'infanzia Rajchman di Rovera;
  3. Corso di "Lingua per studiare" nella scuola primaria: alfabetizzazione dei "casi noti";
  4. Progetto "Una scuola per tutti" prevede un corso di "Lingua per comunicare" nella scuola Primaria per i casi di prima accoglienza
  5. Supporto alla sezione D della scuola dell’infanzia Rajchman di Rovera (sezione distaccata presso la scuola “C. Battisti”)

Nel primo caso il progetto di intercultura mira al conseguimento di obiettivi formativi relativi alla sensibilità interculturale, alle diversità culturali e alle loro interazioni. Tale progetto si svilupperà nei mesi di gennaio e febbraio  dell’anno scolastico 2011/2012 alla scuola dell’infanzia Sabin di Gurone
Vedere Progetto Allegato "Alla Scoperta dei Popoli del Mondo"

Nel secondo caso il progetto verrà realizzato in collaborazione con la cooperativa “Educational Time” di Varese e alcuni nonni esperti in cultura locale. Verranno a trovarci alcuni genitori, resisi disponibili, e due mediatori di diverse culture ed etnie e ci illustreranno i loro mondi. Il progetto prevede 12 ore di intervento dei mediatori, 6 per ciascuna etnia e la collaborazione di alcuni nonni melnatesi. Si svilupperà da gennaio a  maggio.
Vedere Progetto Allegato "Una Scuola Aperta Sul Mondo"

Per quanto riguarda il terzo caso, nel corso dell’anno si valuterà su quali classi e su quali alunni attivare progetti di italiano per lo studio.
Le risorse saranno distribuite in base alle esigenze che emergeranno dalle osservazioni e dai bisogni segnalati durante l’anno scolastico.

Nel quarto caso le insegnanti delle classi dove sono stati inseriti alunni non italofoni saranno affiancate da mediatori culturali di lingua per consentire un più efficace inserimento degli alunni neo arrivati.

Per quanto riguarda il quinto caso: data la presenza elevata di bambini con cittadinanza non italiana, saranno previsti interventi di mediatori linguistici per supportare il lavoro delle docenti.

Le risorse esterne disponibili per l’anno scolastico 2011/2012 consistono nella collaborazione con la cooperativa Educational Team, responsabile del progetto “Ragazzi all’opera”. Grazie a tale progetto le scuole della nostra Direzione Didattica disporranno di un pacchetto di ore di mediazione linguistica che, a seconda delle esigenze, supporteranno il lavoro dei docenti (interventi con i bambini, colloqui individuali con i genitori, progetto interculturale presso la scuola dell’infanzia Rajchman di Rovera).

Frequenza alunni nelle scuole dell'infanzia

Al fine di evitare picchi insostenibili di presenza di alunni non italofoni in un unico plesso e fenomeni paralleli e opposti di esodo dagli stessi da parte degli italofoni, si prevede l’ammissione alla frequenza delle scuole dell’infanzia statali sulla base di una graduatoria unica, garantendo la distribuzione degli alunni stranieri sui due plessi, con una soglia massima del 25% per sezione. In caso di richiesta complessiva sul territorio superiore alla soglia stabilita, potrà essere disposta una deroga in maniera percentuale per tutte le sezioni della scuola dell'infanzia. Per quanto riguarda la ripartizione dei bambini nelle sezioni, si prende in considerazione la competenza linguistica al fine di agevolare, nel miglior modo possibile, l'apprendimento della lingua italiana.   

Sogetti Coinvolti

I soggetti coinvolti sono:
  • Alunni stranieri di recente immigrazione non italofoni,
  • Alunni stranieri con minime competenze comunicative, con problemi relativi alla strutturazione della frase, alla lettura e alla scrittura,
  • Insegnanti facilitatori su progetto specifico
  • Insegnanti di classe che accolgono alunni stranieri
  • Risorse extrascolastiche
  • Mediatore culturale.

Modalità di rilevazione dei bisogni

La rilevazione dei bisogni nasce da:
1.elevato numero di alunni stranieri in continuo aumento, con conseguenti problemi di accoglienza, interazione, alfabetizzazione;
2.problemi di difficoltà di apprendimento, di insuccesso scolastico, di disagio sociale, con conseguenti rischi di demotivazione, dispersione, devianza.
Per la rilevazione dei bisogni si procede a: 


Criteri per l'Assegnazione delle Risorse

La commissione intercultura ha stilato il seguente elenco di criteri in ordine di importanza utilizzati per destinare le risorse ( ore a completamento di cattedra ) ai soggetti coinvolti nel progetto:

Modalita' di Rilevazione dei Bisogni

 La rilevazione dei bisogni nasce da:

  1. elevato numero di alunni stranieri in continuo aumento, con conseguenti problemi di accoglienza, interazione, alfabetizzazione;
  2. problemi di difficoltà di apprendimento, di insuccesso scolastico, di disagio sociale, con conseguenti rischi di demotivazione, dispersione, devianza.

Finalita' del Progetto e Aree di Intervento Previste

Obiettivi

Apprendimento dell'italiano L2:

Educazione interculturale:

Integrazione scolastica, sociale ed educazione alla relazione interpersonale:

Accoglienza nuove famiglie:

Strumenti

Risultati Attesi

Modalita' Organizzative

Modalita' di Circolazione delle Informazioni e delle Comunicazioni

Livello di Responsabilita

Modalita' di Verifica e Valutazione

Protocollo d'accoglienza - Anno Scolastico 2011-2012

Il Protocollo costituisce uno strumento di lavoro: pertanto è integrato e rivisto sulla base delle esperienze realizzate.
Le strategie d'accoglienza per un inserimento positivo si basano su quattro aspetti fondamentali:

  1. Amministrativo-Burocratico
  2. Comunicativo-Relazionale
  3. Educativo-Didattico
  4. Sociale

La Fase dell'iscrizione (Aspetto Amministrativo-Burocratico)

Rappresenta il primo contatto tra la famiglia straniera (genitori ed alunno) e la scuola italiana.
Il personale di segreteria si interessa dell'aspetto puramente burocratico:

La Fase dell'accoglienza (Aspetto Comunicativo-Relazionale)

Superato l'aspetto amministrativo, occorre attivarsi per accogliere l'alunno neo-arrivato.

 Il DPR 31/8/99 n° 394 all'art. 45 "Iscrizione scolastica" attribuisce al collegio dei docenti numerosi compiti deliberativi e di proposta in merito all'inserimento nelle classi degli alunni stranieri. Per sostenere questi compiti è utile che nella scuola si organizzi un gruppo di lavoro o una Commissione Accoglienza che può coincidere con la Commissione Intercultura:


composizione compiti incontri
  • Dirigente Scolastico
  • Insegnanti (3-4)
  • Accoglienza degli alunni neoarrivati (relazione scuola/famiglia;osservazione durante la prima fase di inserimento; proposte di assegnazione alla classe)
  • Monitoraggio delle risorse esistenti
5/6 annui e incontri da prevedere nel caso di inserimento di alunni stranieri neoarrivati

Lo scopo di questo primo incontro sarà quello di raccogliere informazioni sulla storia personale e scolastica dell'alunno, sulla sua situazione familiare, i suoi interessi, il suo percorso scolastico, la biografia linguistica: compilazione scheda Rilevazione Dati predisposta (allegato 1);  organizza il tempo-scuola dell'alunno al fine di:

La prima fase di accoglienza può avere una durata variabile a seconda del singolo caso. La persona che curerà questa fase verrà scelta in base alle risorse disponibili.
P.S: dal momento dell'iscrizione alla fase di prima accoglienza possono trascorrere alcuni giorni; questo per consentire alla Commissione di reperire le risorse ed organizzare l'orario scolastico dell'alunno (vista la difficoltà organizzativa a stilare un elenco delle risorse alle quali poter attingere da un giorno all'altro).

 

La Fase Educativo-Didattica

Grazie agli elementi raccolti la commissione accoglienza Propone la classe d'inserimento (fino a questo momento l'alunno non ha frequentato regolarmente e non è stato inserito in alcuna classe).
Sulla base di quanto previsto dall'art. 45 del DPR 31/8/99 n.394 "i minori stranieri soggetti all'obbligo scolastico vengono iscritti alla classe corrispondente all'età anagrafica", salvo che la commissione accoglienza valuti più proficua l'iscrizione ad una classe diversa, tenendo conto dei seguenti criteri

  1. l'ordinamento degli studi del Paese di provenienza dell'alunno, che può determinare l'iscrizione ad una classe immediatamente inferiore o superiore rispetto a quella corrispondente all'età anagrafica;
  2. l'accertamento di competenze, abilità e livelli di preparazione dell'alunno;
  3. il corso di studi eventualmente seguito dall'alunno nel Paese di provenienza;
  4. il titolo di studio eventualmente posseduto dall'alunno
  5. le aspettative familiari emerse nel corso del colloquio
  6. la presenza più o meno numerosa di altri alunni immigrati nella classe nella quale si prospetta l'inserimento ( e la ripartizione è effettuata evitando comunque la costituzione di classi in cui risulti predominante la presenza di alunni stranieri)

Coinvolge quindi i docenti della classe in cui sarà inserito l'alunno; con la partecipazione di uno o più docenti della classe sopra citata individua percorsi di facilitazione, relativi all'apprendimento  dell'italiano, e le risorse interne o esterne per attuarli.
E' compito dei docenti della classe redigere il piano di lavoro individualizzato relativo all'adattamento dei programmi.

Aspetto Sociale

Quando necessario la commissione accoglienza favorisce l'integrazione dell'alunno e della famiglia, pertanto facilita incontri e collaborazioni con la famiglia e con la famiglia e il territorio.

COSA CHI QUANDO
Fase dell'iscrizione
Compilazione della Domanda Personale di segreteria incaricato che avvisa
l'insegnante referente per gli alunni stranieri
Al momento del primo incontro
Richiesta eventuale di mediatore culturale Insegnante referente Al momento del primo incontro
Fase dell'accoglienza
Scheda Rilevazione Dati Commissione accoglienza alunni stranieri (rappresentata da uno o più docenti)
Eventuale presenza del mediatore
Primo contatto con la famiglia e con l'alunno
Organizzazione del tempo scuola:
  • la frequenza può essere a orario ridotto e da concordare con la famiglia;
  • conoscenza della nuova scuola
  • somministrazione test di ingresso
Commissione Accoglienza Nei giorni sucessivi al primo incontro
Fase Educativo-Didattica
Determinazione della classe in base ai criteri indicati nel punto 3 Dirigente Scolastico
Commissione Accoglienza
Entro 15 giorni
Coinvolgimento di tutti i docenti dela classe convocati dal D.S. e informati dalla Comm. Accoglienza sui dati rilevati e sull'esito dei test di ingresso Dirigente Scolastico
Commissione Accoglienza
A seguito della determinazione della classe
Accoglienza nella classe:
  • presentazione ai docenti della classe e ai compagni.
  • attività specifiche di accoglienza
Insegnante referente
Coordinatore della classe
Docenti della classe
mediatore culturale (se necessita)
Al momento dell'effettivo inserimento nella classe assegnata
Definizione percorso scolastico e interventi di falicitazione:
Piano di lavoro individualizzato
Docenti di classe
Facilitatore
Entro il primo mese di scuola
Incontri periodici con la famiglia Docenti della classe
mediatore (se necessita)
A richiesta
Monitoraggio della situazione Commissione
Coordinatore
1 incontro a quadrimestre
Valutazione del progetto didattico-educativo attuato (compilazione dell'allegato 3 da consegnare alla Commissione Intercultura) Docenti di classe A fine anno scolastico



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