Progetto di prevenzione all'abuso
Premessa
“Sostenere, recuperare, arricchire la sfera
motivazionale e
relazionale dei bambini appare un’operazione che fa parte del
compito istituzionale della scuola: non è infatti possibile
nessuna didattica senza promuovere benessere intorno e dentro al
soggetto”.
Negli anni passati la nostra scuola ha visto impegnate le
docenti
nella partecipazione a corsi di formazione e nella realizzazione di
progetti con gli alunni sui temi dell’educazione
all’affettività. Il tema è stato nel
tempo
considerato come uno degli elementi strutturali sui quali si fonda
l’offerta formativa del nostro Istituto e quindi inserito
esplicitamente nel POF.
Di fronte a una crescente visibilità del fenomeno
dell’abuso all’infanzia nella nostra
società, una
delle principali responsabilità per gli adulti, soprattutto
quelli con funzione educativa e preventiva, consiste
nell’individuazione ed elaborazione di linee guida per
promuovere
interventi capaci di tutelare il bambino da episodi di natura abusante.
L'istituzione scolastica ha un ruolo insostituibile nela prevenzione
del disagio e del maltrattamento all'infanzia attraerso una "prevenzione
primaria"
che si rivolge a tutta la popolazione scolastica indipendentemente
dalla rilevazione di indicatori di malessere e di abuso. Fare
prevenzione primaria significa anche promuovere una cultura a tutela
dell'infanzia che afferma i diritti dei bambini all'interno di
un'ottica di mondialità ed integrazione, senza preclusioni e
differenze di natura sociale, culturale e geografica; una "prevenzione
secondaria" che mira ad impedire che il disagio,
già emerso e non affrontato, degeneri in forme di grande
sofferenza; una "prevenzione terziaria" che ha come
obiettivo di impedire la reiterazione di una violenza già
avvenuta.
A tal proposito la nostra scuola ha attivato anche per l'anno
scolastico 2011/2012 un progetto di prevenzione all’abuso
sessuale
rivolto
agli alunni delle classi quarte e quinte della scuola primaria e ai
bambini di 5 anni delle scuole dell'infanzia.
I soggetti coinvolti sono:
SCUOLA DELL’INFANZIA
- 3-4-5 anni percorso di educazione
all’affettività
- 5 anni percorso di prevenzione all’abuso
(progetto con un piccolo gruppo di bambini)
SCUOLA PRIMARIA
- 1^-2^-3^ percorso di educazione
all’affettività
- 4^ e 5^ percorso di prevenzione all’abuso
PROGETTO SCUOLE DELL'INFANZIA
Obiettivi
- Rilevare le differenze tra maschi e femmine nel rispetto
dell'individualità.
- Promuovere l'unicità di ciascun bambino.
- Introdurre le competenze relative agli organi genitali e
alle differenze tra maschi e femmine
- Introdurre la terminologia scientifica.
- Identificare le sensazioni gradevoli e sgradevoli che il
corpo
dà ai bambini. Si identificano le emozioni quali la gioia,
la
paura, l'ansia, il disagio e come queste sensazioni siano "espresse
dalla pancia".
- Introdurre il concetto di " tocco buono e tocco cattivo".
- Identificare la famiglia quale ente principale nello
svilupo dell'autostima del bambino
- Gettare le basi per l'identificazione delle figure di
riferimento
- Identificare le persone di riferimento per il
bambino
- Itrodurre il motto "dico no, scappo via, corro a dirlo a
qualcuno"
Metodologia
La metodologia è basata sul coinvolgimento in prima persona
dei bambini e sulla sperimentazione concreta di sentimenti ed emozioni
utilizzando le tecniche del circle time, delle simulate e del gioco
guidato.
Viene privilegiata perciò la modalità interattiva
che
permette ai bambini di avere un ruolo attivo e di diventare i veri
protagonisti delle attività proposte.
PROGETTO SCUOLE PRIMARIE
Obiettivi
- Fornire al bambino le conoscenze per riconoscere un abuso
sessuale.
- Sviluppare le sue capacità critiche
affinché sia in
grado di reagire in una situazione di disagio per non restarne vittima.
- Imparare a chiedere l’aiuto dei genitori o di
adulti di cui si fida.
- Modificare eventuali comportamenti di eccessiva fiducia
verso
persone sconosciute e conosciute che si comportano in modo anomalo.
Metodologia
La metodologia è basata sul coinvolgimento in prima persona
dei
bambini e sulla sperimentazione concreta di sentimenti ed emozioni
utilizzando le tecniche del circle time, delle simulate e del gioco
guidato.
Viene privilegiata perciò la modalità interattiva
che
permette ai bambini di avere un ruolo attivo e di diventare i veri
protagonisti delle attività proposte.
Gestione del progetto
Il progetto è gestito dall'insegnante Del Vecchio Clara in
qualità di Funzione Strumentale responsabile dell'
area
"Educazione alla affettività/sessualità e
prevenzione
all'abuso sessuale" e da alcune insegnanti formatesi in questi anni per
coadiuvare la collega nella gestione delle attività.
Progetto di prevenzione all'abuso sessuale della scuola dell'infanzia.
Progetto di prevenzione all'abuso sessuale della scuola primaria.
BIBLIOGRAFIA CONSIGLIATA DALLA DOTTORESSA MORETTI (Scuola primaria)
BIBLIOGRAFIA CONSIGLIATA DALLA DOTTORESSA MORETTI (Scuola infanzia)